Se c’è un’unità che incarna alla perfezione la modernità, la flessibilità e lo spirito d’innovazione dell’Esercito Italiano, questa è senza dubbio il 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “VEGA”. Basato sullo storico aeroporto “Giannetto Vassura” di Rimini, il "Vega" rappresenta oggi una punta di diamante dello strumento militare nazionale, capace di esprimere una potenza di fuoco e una versatilità operativa uniche nel loro genere.
Sabato 23 maggio, l’aeroporto militare di Cameri ha vissuto una giornata di grande fermento, attirando oltre 12.000 visitatori da tutto il Nord Italia per il suo atteso Open Day. Tra simulatori di volo, esposizioni storiche e l’adrenalina dell’area operativa, l’evento ha celebrato l'eccellenza tecnologica dell’Aeronautica Militare.
Per noi si è trattato di un grande ritorno, a oltre dieci anni dall’ultima visita. L'obiettivo era rivedere la collezione museale, vero catalizzatore per ogni appassionato di storia aeronautica, ma l’Open Day questa volta ha offerto al pubblico un viaggio strutturato su due percorsi principali: l'area storica, ricca di cimeli e velivoli del passato, e l'area operativa, dove è stato possibile osservare da vicino i moderni assetti della nostra linea aerotattica.
Ore 23:35: il silenzio della base di Decimomannu è interrotto dallo squillo del telefono in sala operativa. Non è una chiamata di cortesia, dall’altra parte, il COA di Poggio Renatico trasmette l’ordine di Scramble.
Le informazioni sono poche, ma concise: un gruppo di escursionisti, sorpreso dal maltempo nel Supramonte di Baunei, ha visto un compagno scivolare in un canalone. Il bilancio è grave: ferite multiple e un probabile trauma cranico. L’elisoccorso civile non può intervenire a causa delle forti raffiche di vento, della pioggia battente e dell’oscurità totale.
L'Open Day al Comando Aeroporto di Milano Linate, svoltosi venerdì 15 e sabato 16 maggio, è stato un successo straordinario, registrando il tutto esaurito. L'evento ha celebrato i 101 anni dall'insediamento del primo Comando aeronautico nella città di Milano ed è stato legato all'iniziativa solidale "Un dono dal cielo", una raccolta fondi a favore degli ospedali pediatrici.
Base aerea di Villafranca, sede del Terzo Stormo, sono ormai lontani gli “ululati” dei General Electric J79 o il rombo dei Rolls-Royce Spey RB.168, solo per ricordare la storia recente dei "Quattro Gatti", il cui celebre simbolo campeggia all’ingresso della porta carraia dell’aeroporto militare.
Eppure i "Quattro Gatti", oggi inquadrati nel Reparto Supporto Mobile (R.S.M.), hanno ancora molto da dire, anzi, senza il supporto fondamentale degli uomini e delle donne di questo reparto, molti dei rischieramenti operativi nei teatri di tutto il mondo non sarebbero semplicemente possibili.
La storia dell’aeroporto militare di Decimomannu, situato a circa 25 chilometri da Cagliari, ha inizio il 3 giugno 1940 come “Campo di manovra segreto numero 34”, istituito insieme ad altri presidi strategici dell’isola quali gli aeroporti di Cagliari e Alghero e l’idroscalo di Olbia. Grazie alla sua posizione geografica, la base risultava meno vulnerabile rispetto ad altri scali, rendendola un elemento cruciale per il conflitto. All'epoca, l'aeroporto si estendeva su un’area di 350 ettari con infrastrutture minime e una pista in terra battuta di circa 2 chilometri.
Migliaia di vite salvate in un secolo di impegno in volo al servizio del Paese.
Martedì 24 marzo 2026, presso la base del 15° Stormo di Cervia (RA), si è svolta la cerimonia per il centenario dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue), un traguardo che racchiude cento anni di evoluzione operativa, dedizione e spirito di servizio.
Nel corso di un secolo, l’83° Gruppo ha rappresentato un riferimento fondamentale nella capacità di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare, adattandosi costantemente all’evoluzione degli scenari operativi: dalle prime missioni di ricognizione aerea alle trasvolate oceaniche, dall’impiego delle squadriglie idrosoccorso fino alle moderne operazioni di Combat SAR. Un percorso caratterizzato da continua innovazione tecnologica e addestrativa, sempre guidato dai valori fondanti del servizio alla collettività.
I numeri testimoniano concretamente l’impatto di questa eredità operativa: oltre 800 missioni di soccorso portate a termine e migliaia di vite salvate, spesso in condizioni meteorologiche e ambientali estremamente complesse, a conferma dell’elevato livello di prontezza e professionalità degli equipaggi.
La cerimonia ha registrato una partecipazione sentita, con la presenza di autorità civili e militari e di numerosi appartenenti ed ex appartenenti al Gruppo, uniti da un forte senso di appartenenza e da una comune esperienza operativa.
Abbiamo avuto di nuovo la possibilità di tornare a Gioia del Colle presso il 36° Stormo ed anche questa volta è stata una giornata super!
Da lungo tempo abbiamo un rapporto speciale con il 36° Stormo; possiamo dire che, anche e soprattutto grazie alla disponibilità e alle attenzioni che sempre tutto il personale ci riserva, ci sentiamo "di casa" a Gioia del Colle.
Il 2025 è stato un anno intenso di attività, e anche per noi è il momento di bilanci, ma prima di festeggiare il nuovo 2026 c’era un ulteriore appuntamento a cui speravamo di partecipare.
Badate bene alla parola “speravamo”, perché ci ritorneremo.
L’evento è stata la Poggio Dart 2025 (PODA 25), l’esercitazione internazionale che ha visto impegnate le nostre forze armate in sinergia con le Forze Alleate.
Durante la Guerra Fredda la Germania Ovest era l’ultimo baluardo difensivo nei confronti del patto di Varsavia. Alcune nazioni avevano il compito di sorvegliare lo spazio aereo a contrastare e annullare le eventuali minacce oltre confine.
La necessità di effettuare missioni multinazionali portò a costituire l’AAFCE (Forze Aeree Alleate dell'Europa Centrale) TLP con il compito di formare i futuri comandanti di queste missioni impegnate nel controllo, pattugliamento ed eventualmente attacco e difesa sul territorio europeo con le forza a fattor comune chiamate a operare con tecniche e protocolli standardizzati.
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