In questa nuova sezione del blog troveranno posto fotografie di "Vecchie Glorie", scatti recuperati da vecchie stampe o diapositive, ma anche foto attuali di aerei che hanno un particolare interesse storico.
Tutte le immagini proposte in questa sezione sono di nostra proprietà o sono pubblicazioni autorizzate dall'autore con i relativi crediti.
This new section of the blog will feature photographs of "Old Glories," shots recovered from old prints or slides, but also current photos of aircraft that have special historical interest.
All images offered in this section are our property or are author-authorized publications with appropriate credits.
La voglia di fare qualche scatto all'allora nuovo arrivato a Boscomantico e via, il gioco è fatto! Un briefing di sicurezza, spiegato le posizioni e siamo in volo verso il Garda sul Falco giallo di Alberto e Flavio, immersi in una giornata splendida e inondata di luce, nonostante il caldo. La macchina fotografica ha iniziato a lavorare sodo ben prima di arrivare sul lago; alla fine il "rullino digitale" era stracolmo, ma il risultato ripaga ogni sforzo. Con Francesco e Giovanni sull’I-GEOR a farci da gregari, in posa per lo shooting, quella mezz’ora tra le sponde del Benaco è stata pura magia.
Grazie ad un amico sono entrato in possesso di due fotografie datate 3 ottobre 1930.
In esse, trasformate in cartoline postali dalla Fotografia P. Polimeni di Reggio Calabria, è raffigurato il bombardiere Caproni CA-74 atterrato sul fiume Calopinace, che in quel periodo dell'anno è secco, della stessa Reggio Calabria.
Sicuramente un evento straordinario per l'epoca, che richiamò numerose persone che si vedono attorniare l'aeromobile con curiosità. Era una cosa sicuramente normale considerando che molti non avevano mai visto un aereo, figuriamoci di quelle dimensioni, dal vivo.
L'Excalibur III è il nome di un North American P-51C Mustang che balzò agli onori della cronaca nel 1951. Il 31 gennaio di quell’anno, il capitano Charles F. Blair Jr. della Pan American World Airways, decollò da New York a bordo del P-51 e raggiunse Londra in sole 7 ore e 48 minuti, stabilendo un nuovo record di velocità per aerei a pistoni. Il Chicago Daily Tribune celebrò l'evento con il titolo: "Lone pilot hops ocean in less than 8 hours".
Lo Space Shuttle Discovery (designazione NASA OV-103) non è stato solo un veicolo spaziale, ma una pietra miliare nell’evoluzione degli Shuttle.
Con ben 39 missioni, portate a termine con successo, detiene il record per il maggior numero di voli spaziali mai effettuati da un singolo orbiter.
Entrato in servizio nel 1984, il Discovery ha solcato i cieli per ben 27 anni.
Poco distante dalla “Fabbrica di Schindler”, la cui storia è diventata famosa per l’omonimo film di Steven Spielberg e ora divenuta un contenitore museale sulla storia dell’olocausto, ci siamo imbattuti, quasi per caso, su un murales gigantesco che ricopre per intero un lato cieco di un grosso condominio.
Si tratta di un’opera di Dagmara Matuszak, realizzata nell’estate del 2018.
Il grosso disegno commemora l’abbattimento di un B-24 Liberator, il KG933 in carico al 178 Sqn della RAF, decollato da Foggia (Italia) il 16 agosto 1944.
I primi Mustang, noti come P-51A o Mustang Mk I, erano dotati di motori Allison. Sebbene si dimostrassero promettenti alle basse quote, le loro prestazioni diminuivano notevolmente alle alte quote. Il vero potenziale del Mustang si realizzò quando fu equipaggiato con il motore Rolls-Royce Merlin (e la sua versione americana prodotta da Packard).
E’ esposto presso l’Imperial War Museum di Londra così come è stato recuperato, stiamo parlando del Mitsubishi A6M3, model 22, probabilmente la cellula più completa esistente in Europa di questo aereo giapponese.
Il suo ritrovamento lo si deve a John Sterling che nel 1991 lo ha ritrovato nella giungla dell’isola di Taroa, nell’arcipelago delle Marshall.
Una rara immagine di un F-4B Phantom con la matricola 12172 sn 150493 (FJ-172) assegnato il primo febbraio 1964 al 4453rd Combat Crew Training Wing (già Combat Crew Training Squadron e successivamente Combat Crew Training Group) e restituito alla U.S.Navy il primo aprile dello stesso anno.
Il 4453rd era di base presso la MacDill AFB.
L’immagine è una scansione da una stampa della nostra collezione, ed è stata pesantemente restaurata da numerosi graffi e segni di penna del precedente proprietario.
A rare image of an F-4B Phantom with serial number 12172 sn 150493 (FJ-172) assigned on Feb. 1, 1964, to the 4453rd Combat Crew Training Wing (formerly Combat Crew Training Squadron and later Combat Crew Training Group) and returned to the U.S.Navy on April 1 of that year.
The 4453rd was based at MacDill AFB.
The image is a scan from a print in our collection, and has been heavily restored from numerous scratches and pen marks from the previous owner.
Nel mondo l’eccellenza italiana, dalla moda alle automobili e all’enogastronomia, è dovunque apprezzata. Nel mondo aeronautico una delle eccellenze ‘Made in Italy’ è sicuramente l’SF-260. Chiamato, soprattutto negli Stati Uniti d’America, ‘La Ferrari dei Cieli’.
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