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Articoli personali e approfondimenti sul mondo dell'aviazione.

 

Personal articles and insights on the world of aviation.



Notizie, comunicati stampa da parte di costruttori, compagnie aeree, aeroporti o news in generale.

 

News, press releases by manufacturers, airlines, airports or news in general.



Reportage fotografici dagli Air show in giro per il mondo.

 

Photographic reports by Air shows around the world. 



Reportage dalle basi militari.

 

Reportage from military bases.



Musei aeronautici nel mondo.

 

Aviation museums in the world .



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Kbely Aviation Museum. Spotters Magazine 46

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31° Gruppo Volo Velivoli Storici

Abbiamo trascorso un’intera giornata presso l’hangar del 31° GVVS (Gruppo Volo Velivoli Storici) a Pratica di Mare, per potervi raccontare l’attività di ieri, di oggi e di domani di uno dei Gruppi più atipici della Forza Armata.

Si tratta di un’entità sia statica che dinamica, un connubio fra cultura storica e tecnologia futura, un Gruppo Volo composto sia da personale militare sia civile. 

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Canberra alla Terza Aerobrigata di Verona Villafranca

Nel 1966, così almeno riporta la data a margine delle foto, a Verona Villafranca si sono rischierati alcuni velivoli English Electric Canberra della Royal Air Force.

L’attività svolta era a supporto di manovre combinate interforze in Europa.

Gli aerei del 39° Squadron da ricognizione fotografica provenivano da Malta, dove erano basati al comando dell’allora “Squadron Leader” O’Brien.

Per una più approfondita storia dello Squadron vi riportiamo al seguente link:

39th Squadron Royal Air Force

Di seguito alcuni scatti dell’epoca ritrovati e leggermente ripuliti dalle tracce del tempo eseguiti sul piazzale del 28° Gruppo dell’Aeroporto di Verona sede della 3^ Aerobrigata. 

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Difesa aerea: caccia Eurofighter intercettano un velivolo civile che aveva perso il contatto radio

Nella mattinata di oggi due caccia intercettori Eurofighter del 37° Stormo dell'Aeronautica Militare di Trapani, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo, hanno compiuto un intervento su ordine di decollo immediato pervenuto dal NATO Combined Air Operations Centre di Torrejon (Spagna) per intercettare e verificare un velivolo civile Pilatus PC6T, decollato dall'aeroporto svizzero di Buochs e diretto a Capodichino (NA), che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

Una volta raggiunto il velivolo in rotta, grazie alle coordinate e alle informazioni fornite dal personale "guida caccia" a terra dell'11° Gruppo DAMI del Comando Operazioni Aerospaziali, è stata effettuata la prevista procedura di "visual identification" (VID) per accertare che non vi fossero condizioni di emergenza o di minaccia alla sicurezza. Dopo aver effettuato tutte le verifiche necessarie con gli enti del controllo del traffico aereo e ripristinati i contatti radio, i caccia hanno fatto rientro in base. 

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Airbus A400M conducts major helicopter refuelling certification campaign

Getafe, 19 April 2021 – The Airbus A400M new generation airlifter has successfully conducted a major helicopter air-to-air refuelling certification campaign, completing the majority of its development and certification objectives. Airbus Defence and Space aims to achieve full helicopter air-to-air refuelling certification later this year with the conclusion of all mandatory night operation trials.

The flight tests, performed in coordination with the French Armament General Directorate (DGA), involved operations with two French Air Force H225M helicopters.

The campaign took place in day and night conditions over the west coast of France at between 1,000 ft and 10,000 ft and flight speeds as low as 105 knots. During those flights, a total of 81 wet contacts and transfers of 6.5 tonnes of fuel were achieved, which included simultaneous refuelling of two helicopters for the first time. The tests confirmed the positive results of the dry and wet contact operations conducted in 2019 and 2020. 

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Formula 1, le Frecce Tricolori volano sul Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna 2021

La Pattuglia Acrobatica Nazionale stende il Tricolore sull’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Ancora una volta si rinnova il connubio tra il mondo dei motori della Formula 1 e l’Aeronautica Militare. Domenica 18 aprile le Frecce Tricolori sorvoleranno la griglia di partenza dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2021, prima tappa europea del campionato mondiale di Formula 1. I velivoli MB339PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale stenderanno il verde, il bianco e il rosso della Bandiera italiana sul circuito automobilistico emiliano-romagnolo.

“Stendere il Tricolore sul Gran Premio del Made in Italy per noi è motivo di forte orgoglio” ha commentato il Ten.Col. Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori. “Da sessant’anni siamo fieri di essere un simbolo dell’Italia intera rappresentando le capacità, la tecnologia e i valori dell’Aeronautica Militare e di tutto il Sistema Paese.”

“Da sindaco di Imola sono orgoglioso che nel loro 60.o anniversario le Frecce Tricolori, che rappresentano in tutto il mondo l’emblema del Made in Italy, effettuino il sorvolo della griglia di partenza, per il Gran Premio di F.1, a testimoniare il valore delle eccellenze italiane e come simbolo di ripartenza” sottolinea il primo cittadino, Marco Panieri.

Le Frecce Tricolori tornano dopo più di 40 anni nei cieli di Imola: era il 14 settembre del 1980 quando i velivoli G91 della Pattuglia Acrobatica Nazionale si esibivano con il loro programma acrobatico sopra il circuito di Imola in occasione del primo ed unico GP d’Italia valido per il campionato mondiale a non disputarsi a Monza.

Aeronautica Militare e scuderie Formula 1, due realtà che hanno come comune denominatore la tecnologia: sviluppo di motori ad alte prestazioni, aerodinamica, elettronica ed innovazione sempre proiettati verso il futuro e alla ricerca di nuove soluzioni per ottimizzare le prestazioni ed essere sempre più competitivi nel proprio settore. Tutto accomunato da velocità e adrenalina, sensazioni che i piloti delle monoposto ed i piloti militari provano ai comandi dei propri mezzi, e da un fortissimo spirito di squadra dove professionalità ed eccellenze lavorano insieme con l’unico scopo di raggiungere i propri obiettivi.   

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Solo emozione e adrenalina

Le Alpi Eagles hanno raggiunto importanti traguardi durante il loro percorso, un’avventura che è rimasta indelebile nelle menti di tanti sostenitori.

Una pattuglia per gli appassionati…con gli appassionati!

E’ proprio questa la “benzina” del grande motore della passione, la motivazione e la tenacia nel presentare un programma all’altezza delle aspettative: il pubblico. Senza nessuno a terra che sia spettatore delle gesta acrobatiche dei nostri piloti, lo show non avrebbe ragion d’essere. E’ una condizione bilaterale, che spinge piloti ed appassionati ad “attrarsi” l’uno rispetto l’altro: entrambi devono sussistere affinché ci sia spettacolo!

Ed è forse questa un’altra unicità delle Alpi Eagles, che sono nate dalla gioia di proseguire una lunga tradizione e di continuare, instancabilmente, ad esibirla ad un’ampia folla.

Spettacolo da terra…si, ma anche in volo. Magari allacciati nel seggiolino accanto al pilota, di un Vittorio Cumin, per esempio, osservando con i propri occhi e percependo con il proprio fisico manovre e sensazioni che da terra si potevano solo ammirare ed immaginare.

Ma, le aquile delle Alpi, hanno saputo coinvolgere il pubblico a 360°, oltre l’aspetto mediatico, oltre all’essere professionisti del cielo e personaggi irraggiungibili. Lo hanno accompagnato nella terza dimensione, certi che ciò avrebbe ridato ai fans la meritata medaglia di cotanto affetto.

Sergio è uno di loro, uno del pubblico…un appassionato che seguiva la pattuglia e sognava il volo, ad ogni loro esibizione.

Un sogno, un desiderio che si è realizzato…grazie alla volontà delle Alpi Eagles e degli sponsor che hanno reso possibile l’inaspettato.

Volare con le Alpi Eagles è stato, per qualcuno, un sogno ad occhi aperti che si è concretizzato, che può essere raccontato con vivido ricordo a distanza di anni.

Ecco perché assieme a Sergio andremo a ripercorrere una giornata tipo che, per destino o per la sorte, ha saputo regalare un’emozione inaspettata.  

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Buona Pasqua - Happy Easter

Pionieri Abruzzesi dell'aerosilurante

È una storia del “Siluro Alato”, una potente arma navale con un nome dal sapore mitologico grazie forse alla definizione coniata da Gabriele d’Annunzio, padre nobile di un’arma vincente per l’Aeronautica italiana e per la specialità che ne derivò: quella degli aerosiluranti.

L’occasione per questa pubblicazione è offerta dalla celebrazione congiunta di due figli della terra d’Abruzzo che furono pionieri della specialità: Gabriele d’Annunzio, appunto, ed Eugenio Sirolli, che all’epoca fu compagno di volo proprio di Carlo Emanuele Buscaglia, e nonno dell’autore, suo omonimo.

Il libro ripercorre la nascita e la storia del nuovo sistema d’arma applicato all’aeronautica e i primi veri successi degli aerosiluranti, nonché il ruolo che ricoprirono da protagonisti i due conterranei.

Gabriele d’Annunzio come ideatore e Comandante della Prima Squadriglia Navale Siluranti Aeree, del quale nell’opera sono state pubblicate diverse lettere, interessanti per capire l’importanza che il Vate attribuiva all’impiego del siluro nel corso delle operazioni belliche del Primo conflitto Mondiale.

Eugenio Sirolli, arruolatosi giovanissimo nella Regia Aeronautica, partecipò alle prime storiche imprese belliche degli aerosiluranti, nel 1940 su fronte libico, fino al conseguimento il 7 novembre 1940 della Medaglia d’argento “al valore militare sul campo”. Imprese che sono state ricostruite grazie agli articoli e altro materiale scritti dall’aviere marconista Giuseppe Dondi. 

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Il GCA di Boscomantico (VR)

Da archivi dimenticati riappaiono alcune fotografie realizzate a Boscomantico (VR) negli anni 60 quando, nella parte nord del sedime c’era una base Americana (SETAF).

L’attività di volo in quegli anni era frenetica, non solo civile, ricordiamo il boom dell’Aeroclub.

Il traffico militare era addirittura vettorato da un sistema GCA modello FPN-40 (Ground Controlled Approach) a cura degli americani.

Il GCA è un sistema radar che viene usato per l’avvicinamento strumentale degli aeroplani. Un controllore impartisce al velivolo in atterraggio i comandi per mantenere il corretto allineamento e la giusta quota del sentiero di discesa.

Di seguito le immagini che riteniamo dei documenti eccezionali.

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