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Volotea dice addio al Boeing 717

E’ di questo giorni la notizia della dismissione, da parte di Volotea, del Boeing 717.

Si chiude così un’era sull’utilizzo da parte del vettore spagnolo degli aeromobili di casa statunitense iniziata nel 2011 a favore di quelli europei di Airbus. 

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Editoria: La Grande Guerra di Francesco Baracca

Segnaliamo questa interessante opera di Maria Luisa Suprani.

Il volume è edito da "Carta Canta". 

 

La figura di Francesco Baracca emerse nel momento che assistette, fra la meraviglia e la diffidenza generali, ai primordi del volo di guerra. La sua lungimiranza gli permise di divenire il punto di incontro fra la tradizione militare di cui era ancora custode la Cavalleria e l'avvento della tecnologia, manifesto nell'impiego dei velivoli. Gli orrori del conflitto non riuscirono a piegare l'umanità che connotava il suo abito mentale e che gli permise, allo stesso tempo, di conservare la massima efficacia nell'azione. Il saggio si avvale dei documenti originali e propone una congettura sulla scomparsa dell'Asso basata su documenti inediti. Intervista introduttiva del Generale di S.A. Vincenzo Ruggero Manca. Il saggio è stato recensito dal Ten. Col. Stefano Cosci sul n. 4 luglio/agosto 2020 di 'Rivista Aeronautica'.

By Maria Luisa Suprani

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquistabile su Amazon, IBS, Feltrinelli ecc.

Di seguito riportiamo i codici ISBN

ISBN-10 : 8885568734

ISBN-13 : 978-8885568730

 

The Aviation

 

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Buon anno - Happy new year

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American Airlines torna a volare con il Boeing 737 Max

E’ di ieri la notizia che la compagnia americana ha rimesso in linea di volo il Boeing 737 Max.

Il volo AAL718 (N324RN) è decollato dall'aeroporto internazionale di Miami intorno alle 10:40 ed è atterrato all'aeroporto La Guardia di New York alle 13:15.

Diventa quindi il terzo vettore, dopo GOL e Aeromexico, a rimettere in servizio il MAX.

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La nascita delle Alpi Eagles: Pitts Special S-2A

   L’incontro conviviale con alcuni piloti delle Alpi Eagles, Vincenzo Soddu ed Angelo Boscolo, assieme a Giuliano Basso, è stato l’occasione per rimembrare avvenimenti di un periodo colmo di soddisfazioni e di voli indelebili. Lo abbiamo rimarcato anche nella prefazione alla serie di capitoli dedicata al Team, che ne ha introdotto il tema di questi scritti.

   Partiamo, dunque, da dove tutto ebbe inizio, da come l’idea di una pattuglia civile venne pensata e realizzata.

 1 agosto 1976, Air Base Greenham-Common (UK), manifestazione aerea Intenational Air Tattoo ’76.

   Le Frecce Tricolori si presentano al pubblico con una formazione di 9+1 Fiat G-91PAN. Prima sezione: Gallus, Soddu, Carrer, Liva, Ruggiero; seconda sezione: Montanari, Petri, Valori, Gaddoni; Purpura solista (Boscolo prossimo a Pony 10).  

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"Foxy Lady" ha chiuso per sempre le ali.  

"Foxy Lady" era il nomignolo con cui veniva affettuosamente chiamato il De-Havilland Sea Vixen FAW2 con matricola G-CVIX  (militare XP924) unico esemplare finora rimasto in condizioni di volo.

Purtroppo la notizia giunge all'indomani della decisione del suo proprietario di metterlo definitivamente a terra per l'impossibilità di reperire i fondi necessari per le riparazioni dei danni causati da un incidente nel 2017 a Yeovilton in atterraggio.

Il mondo aeronautico perde un altro protagonista di prestigio che non solcherà più i cieli.

Di seguito alcune immagini realizzata l'ultima volta, per noi, ancora operativo a Yeovilton. 

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Cessna 177B

A prima vista sembra un Cessna 172, uno dei velivoli più diffusi al mondo, ma guardando meglio salta all’occhio la mancanza dei montanti.

Si tratta del Cessna 177, in questo caso Model B, classe 1974.

E’ la seconda volta che a Boscomantico atterra un aeroplano di questo tipo, costruito per sostituire i 172 e in produzione dal 1968 al 1978.

Motorizzato da un Lycoming da 180 Cv offriva una visione migliorata al pilota grazie al parabrezza inclinato e alla posizione avanzata dello stesso rispetto all’ala.

Ne furono costruiti quasi 5000 esemplari nelle versioni A, B (con una variante cosiddetta di lusso, con sedili in pelle e un tavolino per i passeggeri posteriori) e RG con carrello retrattile. 

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Alpi Eagles: 30 anni dopo

 Descrivere la storia della pattuglia acrobatica civile Alpi Eagles significa raccontare uno dei periodi più incredibili dell’Aviazione Civile in Italia, un’epoca in cui gli eventi aviatori si susseguivano senza soluzione di continuità per tutta la stagione estiva, in location tradizionali come aeroporti ed aviosuperfici, ma anche in luoghi assolutamente improbabili come eventi sportivi o manifestazioni popolari di paese.

   Fu un periodo in cui l’acrobazia aerea, fino ad allora ad esclusivo appannaggio del mondo militare e degli Aeroclub, assunse un carattere “popolare” nel vero significato del termine, proprio grazie all’intraprendenza e all’anticonformismo che erano profondamente radicati nel DNA di questo Team.

   Erano anni in cui bastava che Renato Rocchi (indiscusso speaker alle Frecce Tricolori prima e con le Alpi Eagles dopo) sollevasse la cornetta azzurra del telefono d’ordinanza SIP e chiamasse uno dei mille amici che aveva conosciuto tra gli uomini in divisa azzurra durante la sua “meravigliosa avventura” per risolvere, con poche battute, questioni contorte come permessi, NOTAM, autorizzazioni o pianificazioni varie…azioni che oggi potrebbero sembrare improponibili, ma che al tempo erano il motore di ogni attività connessa al volo.  

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Ultimo volo del 205

Ultimo volo del 205 da Casarsa della Delizia, sede del 5º Reggimento aviazione dell'Esercito "Rigel".

Con una breve cerimonia si conclude oggi la carriera del vecchio, ma intramontabile AB-205.

L’ultimo volo toccherà alcuni aeroporti e campi volo della regione Friuli per poi fare rotta verso Viterbo.

L’inconfondibile rumore sordo si avvertirà per l’ultima volta sulla regione dopo anni di onorato servizio.

 

Al seguente link la nostra ultima visita a Casarsa della Delizia.

5º Reggimento AVES "Rigel", Casarsa della Delizia (PN)

 

The Aviation

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50 anni fa il raid Roma-Tokyo con un aereo da turismo

Il 15 novembre 1970, a un mese dalla partenza dall'aeroporto di Roma Urbe, atterrava all'aeroporto Haneda di Tokyo il velivolo monomotore da turismo SIAI-Marchetti S-205 pilotato da Mario Panvini Rosati (1935-1997), con il cineoperatore della RAI Giancarlo Zane (1935) come compagno di viaggio. La lunga trasvolata - circa 19.000 km - era stata compiuta in 26 tappe e 90 ore di volo complessive, per commemorare l’impresa che - cinquant’anni prima, nel 1920 - avevano compiuto sullo stesso tragitto, con due biplani monomotore in legno e tela, i piloti Arturo Ferrarin e Guido Masiero insieme con i loro motoristi Gino Cappannini e Roberto Maretto. Oggi, per ricordare questa ricorrenza, che - a sua volta - celebrava il primo cinquantenario di quella originaria, l’Aero Club d’Italia, AOPA Italia (di cui il comandante Mario Panvini Rosati fu il presidente negli anni ’90) e la Fondazione Italia Giappone hanno commemorato quella che nel 1970, in pieno miracolo economico, si dimostrò come una delle più importanti imprese di aviazione generale del secondo dopoguerra. La trasvolata di mezzo mondo verso Est costituì la dimostrazione di eccellenza dell’industria aeronautica nazionale, che da sempre realizza aeromobili estremamente affidabili per l'aviazione generale e da turismo, in grado - come confermò l’impresa di Mario Panvini Rosati - di raggiungere le stesse mete dei jet dell'aviazione commerciale. 

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