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Monumento al pilota collaudatore. Torino Aeritalia

Durante i nostri viaggi in Italia o all’estero spesso ci imbattiamo, anche con qualche piccola deviazione sul tragitto, in monumenti o gate guardian o semplici esemplari di aerei in proprietà private, aziende e scuole.

Con Google Earth e un archivio dettagliato è un gioco da ragazzi ritrovarsi in uno di questi luoghi che espone uno dei tanti esemplari di aerei militari dismessi dal servizio e intitolati a personaggi che si sono distinti in vita o sacrificato la vita stessa nell’adempimento del proprio dovere. 

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Ustica, un'ingiustizia civile

C’era veramente bisogno di un altro libro su Ustica?

La risposta, ovviamente dipende dai punti di vista di quanti hanno accolto questa o quella tesi.

A oltre 41 anni dalla tragedia che ha coinvolto il volo Itavia IH870 (I-TIGI) si sono scritte migliaia di pagine, dibattute ore nelle aule di tribunale, nei talk show e nei canali social senza però riuscire a mettere d’accordo l’opinione pubblica sulla realtà dei fatti, sulla verità.

Di libri ne abbiamo letti molti, alcuni hanno già qualche millimetro di polvere in una delle librerie di casa, dimenticati perché scritti da chi al massimo conosce Ustica come isola e si è proposto come portatore del verbo e della verità assoluta con “ipotesi” talmente fantomatiche che varrebbero bene una sceneggiatura di qualche “Op Center” di Tom Clancy, alcuni invece ogni tanto sono stati ripresi per una curiosità momentanea e restano in prima fila.

Il nuovo libro di cui parliamo è “Ustica, un'ingiustizia civile” scritto a quattro mani dal Gen S.A. Leonardo Tricarico e il Prof. Gregory Alegi.

Di un libro così c'era veramente bisogno, per il modo diverso di trattare l’argomento, per le tesi esposte che ricordiamo devono essere lette con assoluta imparzialità, per alcune cose scritte e mai dette, per aver dato voce a periti che non hanno trovato un palco dove dimostrare pubblicamente alcune scoperte che, passate in sordina, hanno fatto comodo a qualcuno. 

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Buone vacanze - Happy holidays

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M-346, il secondo prototipo esposto a Volandia

Ultimo arrivato al museo, il secondo prototipo dell’Aermacchi M-346, è stato trasferito dallo stabilimento di Venegono al museo nel settembre scorso.

Dalle parole di Marco Reguzzoni, Presidente di Volandia «Dopo i necessari lavori di rimontaggio e messa a punto da parte dei nostri volontari l’M346 sarà esposto all’ingresso del museo. Un pezzo da novanta di cui andar orgogliosi e proprio per questo ci tengo a ringraziare il nostro curatore ingegner Maurizio Longoni che ha seguito tutto l’iter e la Leonardo Velivoli per il prestito. Un sodalizio che ci auguriamo prosegua su tanti altri progetti e che non fa altro che dare lustro e prestigio al nostro museo».

Questo aereo, matricola X616, fa parte del lotto di tre prototipi utilizzati per lo sviluppo del 346 attualmente in uso nella nostra forza aerea e di altri paesi. 

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La Pattuglia Acrobatica Nazionale all'aeroporto Valerio Catullo di Verona

Il perdurare della pandemia rende ancora difficile, se non impossibile, riuscire a catturare la nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale in azione, anche solo per un passaggio, con i fumi tricolori.

L’occasione è stata la posa della prima pietra del progetto “Romeo” presso l’aeroporto veronese Valerio Catullo che vedrà importanti investimenti da qui al 2024 nello scalo per la sua rivalutazione in vista di un prossimo (speriamo) aumento di traffico e delle future olimpiadi invernale del 2026.

Di fronte al Ministro Giovannini, il Vescovo e il Sindaco di Verona, il Presidente Arena e Marchi rispettivamente dello scalo e di Save, e delle massime autorità civili ed economiche locali, la PAN ha effettuato due passaggi, uno in asse aerostazione e uno frontale all’hangar Neos dove si è svolta la conferenza.

La mancanza di tempo, causa lavoro, ci ha impedito di presenziare la cerimonia, ma con una toccata e fuga siamo riusciti a fare qualche scatto alla formazione, che da quest’anno esibisce alcune derive commemorative di altrettante pattuglie storiche di Aeronautica Militare.

Di seguito la sequenza. 

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28° Gruppo, Melius Esse Quam Videri

L’inesauribile Luigi, fonte miracolosa di foto, libri, opuscoli, brochure e ogni tipo di curiosità aeronautica, questa volta ha scovato un interessante libretto sul 28° Gruppo dell’Aeronautica Militare e conoscendo bene la nostra “golosità” in merito a questo argomento lo ha portato alla nostra conoscenza.

In 23 pagine è descritta la storia del Gruppo della Strega, dalla sua creazione il 1° gennaio 1931 fino a metà anni 90, periodo in cui è stato redatto.

Senza voler aggirare copyrirght, peraltro non riportati, abbiamo deciso di scansionarlo e renderlo fruibile a tutti i nostri lettori, ben sapendo, anzi sperando che ottenga ancora più diffusione con le varie condivisioni dei social.

  

 

 

Buona visione.  

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Editoria: In volo con le Aquile dell’Aviazione dell’Esercito

E’ una lettura veloce, 160 pagine con oltre 120 fotografie a corredo, si inizia con la storia dell’Aves e un cenno ai quattro velivoli storici che hanno operato nella specialità, per proseguire con capitoli dedicati ai reparti. Non una semplice cronologia temporale, ma per ognuno di essi anche aneddoti di vita o storie che spesso toccano il cuore del lettore per le situazioni, raccontate dai protagonisti, che hanno indossato il basco azzurro.

Sfogliando le pagine sono tornati in mente alcuni episodi già conosciuti e alcune fotografie che abbiamo fatto anche noi tanti anni or sono che magari saranno oggetto di approfondimenti prossimamente sul blog.

Non ultimo, ma importante anche il prezzo, estremamente contenuto che non guasta.

Acquistabile direttamente tramite l’ANAE vi rimandiamo al link della pagina con le relative istruzioni per l’ordine.

In volo con le Aquile dell'Aviazione dell'Esercito

 

The Aviation

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Berlino e i suoi aeroporti “dismessi”

E’ di qualche settimana fa la totale dismissione dell'aeroporto di Berlino-Tegel, iniziata con l’entrata in servizio del nuovo (anche se ha già qualche anno) aeroporto di Brandeburgo.

Come il suo predecessore cittadino Tempelhof, anche questo scalo termina di essere tale per diventare aerea pubblica.

La Flughafen Berlin Brandenburg GmbH ha siglato un accordo con il municipio per trasformare l’area in residenziale, centro studi dell’università di scienze applicate di Beuth oltre a parco tecnologico ed industriale per tutta la capitale tedesca.

Durante un nostro viaggio a Berlino, prima di rientrare in Italia ci siamo fermati a fare due scatti dalle vetrate del Terminal C.

Purtroppo per mancanza di tempo non siamo riusciti a sfruttare la terrazza del Terminal D, nonostante una gentile assistente di terra ci avesse rassicurato dei tempi di andata e ritorno. 

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Lo Spitfire di Boscomantico.

L’aeroporto di Verona Boscomantico in passato ha ospitato manifestazioni aeree di tutto rispetto nonostante sia sempre stato considerato uno scalo minore, ha sempre goduto di un’organizzazione impeccabile in tempi in cui organizzare un air Show era sì una cosa complicata, ma comunque agevolata da una burocrazia “leggermente” più snella.

Negli anni d’oro dell’Aeroclub di Verona si sono avvicendate pattuglia acrobatiche Nazionale, su tutte la nostra PAN, ma anche straniere come la Patrouille de France su Alphajet oltre a ospiti civili e militari di un certo peso.

Oggi vi presento, grazie a due immagini del tempo dell’amico Luigi Ceranto, un Supermarine Spitfire MKVIII che al tempo era basato in Italia.

L’edizione era quella del 1986 e al tempo vedere un warbird di simile rilevanza era una rarità.  

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31° Gruppo Volo Velivoli Storici

Abbiamo trascorso un’intera giornata presso l’hangar del 31° GVVS (Gruppo Volo Velivoli Storici) a Pratica di Mare, per potervi raccontare l’attività di ieri, di oggi e di domani di uno dei Gruppi più atipici della Forza Armata.

Si tratta di un’entità sia statica che dinamica, un connubio fra cultura storica e tecnologia futura, un Gruppo Volo composto sia da personale militare sia civile. 

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