Non vorremmo iniziare come lo scorso anno, ma siamo costretti a ripeterci. Caldo, come e forse più della scorsa edizione, ampiamente previsto, ma il solleone non ha dato tregua. Proprio per questo qualche defezione, sia da parte dei piloti partecipanti sia del pubblico, si è fatta sentire. Nonostante tutto è stata comunque una grande festa, consolidata sempre di più da quello spirito di amicizia che contraddistingue l’associazione HAG.
La formula, ormai collaudata, prevede l’arrivo e le prove dei display il sabato, che si conclude nella convivialità della cena e del momento musicale accompagnato dai fuochi d’artificio. Sicuramente il momento più intimo per i soci che hanno partecipato, sfidando appunto il caldo e le zanzare.
La domenica, fino a una certa ora, è il momento degli arrivi degli ospiti, una sfida chiudersi nell’abitacolo per giungere presso l’aviosuperficie Lion del Dominio di Bagnoli. La fila del parcheggio, a destra della pista, non è lunghissima, segno che solo gli irriducibili non hanno voluto mancare all’evento. Nonostante tutto, le novità non sono mancate, così come le riconferme.
Spettacolari, a dir poco, i due Reims-Cessna FTB337G/O-2 provenienti dalla Spagna e appartenenti alla Fundación Aeronáutica Antonio Quintana, un’associazione che ha le stesse finalità di HAG: salvaguardare e ampliare il patrimonio aeronautico, diffondendone la cultura e la storia.
È stata la prima volta al Fly Party anche per il Bücker del Presidente Stefano Gambaro, che si è esibito in un display con il Tiger Moth e lo Stampe. Per le riconferme, si sono visti il team Yakitalia, con tre splendidi YAK-52, e la Jonathan Collection, che ha portato sull’erba e nel cielo di Bagnoli lo SVA e l’ormai conosciutissimo Caproni Ca.3.
Due nuovi display acrobatici hanno affascinato il pubblico presente, oltre al Pitts di Marco Costa. Quest’anno è andata in scena la "prima" per Paolo Pocobelli e il suo CAP-10 "Piccolo Principe", mentre la potenza dei 300 cavalli dell’Extra 300 di Davide Agusti ha regalato figure e manovre al limite dell’adrenalina.
Come sempre tutto è filato liscio, e l’organizzazione ha saputo accontentare tutti con un servizio di ristorazione da gustare al “fresco” delle barchesse del Dominio di Bagnoli. Ad accompagnare il pubblico quest'anno c'erano ben tre speaker: oltre al noto Sergio Corbuccio, nella doppia veste di voce del Fly Party e pilota dello splendido Jodel, si sono aggiunti per la prima volta il grande Gregory Alegi, Professore e profondo conoscitore di storia aeronautica e Federica D’Accolti, giornalista, speaker e voce di numerosi eventi aeronautici.
Con qualche defezione lo show si è concluso alle 17, ma siamo sicuri che nessuno sia rimasto scontento. Il Fly Party si conferma il raduno di aerei storici più importante sul territorio nazionale. Un breve, meritato riposo, e poi via a programmare l’evento del 2027, il 19° che sarà sicuramente ancora più spumeggiante.
Tutte le immagini sono scaricabili al seguente link: Fly Party 2026
Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0
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