Tra Terra e Cielo, auto e velivoli storici

Dopo esattamente dieci anni, era infatti il 2016 quando si tennero i festeggiamenti per il centenario dell’aeroporto di Boscomantico, il sedime del leggendario scalo veronese è tornato a rianimarsi per un evento alla sua prima edizione: “Tra Terra e Cielo, auto e velivoli storici”.

L'iniziativa è nata quasi per caso durante una cena tra amici, dal confronto tra Francesco Righetti, Presidente dell’Aeroclub di Verona, e Adriano Baso, Presidente dell’Automobile Club Verona. L’idea di fondo è semplice quanto affascinante: terra e cielo sono due spazi contrapposti che trovano però un punto d’unione indissolubile nelle innumerevoli connessioni tra il mondo automobilistico e quello aeronautico.

Sul piano industriale, il primo pensiero va a Rolls-Royce, marchio d'eccellenza fondato sulle auto ma divenuto colosso mondiale grazie ai propulsori aeronautici (uno su tutti il leggendario Merlin dello Spitfire), o ancora Saab, nata proprio come azienda aeronautica (Svenska Aeroplan Aktiebolaget), che per decenni ha prodotto automobili fedeli allo slogan "Born from Jets", trasferendo l'ergonomia dei cockpit nei cruscotti delle proprie berline. 

Non si può non citare la “leggenda” legata al logo del marchio BMW che sembra raffigurare un’elica stilizzata; un errore derivante da una pubblicità del 1929 di un’elica rotante con il nome della casa bavarese. Resta comunque il fatto che BMW abbia ottenuto i suoi primi successi proprio con i motori d’aviazione durante la Grande Guerra.

Oltre alla storia dei marchi, è lo stile a unire i due mondi. Ingegneri e designer del calibro di Stelio Frati o Ferdinand Porsche capirono precocemente come la purezza delle linee fosse la chiave per la velocità. Da intuizioni come questa deriva l'uso degli alettoni che, nelle supercar servono a generare deportanza per schiacciare la vettura all'asfalto, mentre in aeronautica sfruttano la portanza per vincere la gravità.

Si potrebbero riempire pagine intere su questo connubio, ma crediamo di aver delineato anche per i non addetti ai lavori l’essenza dell’evento. 

Una volta arrivati, tutti gli ospiti (volanti e su gomma) hanno spento i motori per dare vita a un'esposizione statica che ha permesso al pubblico di ammirare da vicino esemplari rari e ricchi di storia.

I cancelli si sono aperti alle 10:00, come da programma, e l’afflusso è stato costante fino alla chiusura nel tardo pomeriggio.

Gli aerei, rappresentati da una ricca delegazione dell’HAG (Historical Aircraft Group), hanno affascinato il pubblico con le loro forme e livree d'altri tempi. Numerose sono state le curiosità approfondite dai visitatori grazie alla disponibilità dei piloti e degli studenti della Fly Academy dell’Aeroclub di Verona, i quali hanno presidiato l'esposizione statica garantendo che tutto procedesse senza intoppi.

A dir poco spettacolare, e forse il più fotografato, è stato lo Junkers A-50 Junior, una splendida replica del monomotore da turismo e addestramento biposto prodotto dall'azienda tedesca negli anni Trenta. 

Grande ammirazione hanno destato anche le generose dimensioni del Pilatus P-3, dello Stearman e del T-6 Texan, le cui livree storiche sono sempre una garanzia di fascino, non da meno i vari Falco, un paio dei quali "di casa" a Boscomantico o il vivacissimo Piper Tri-Pacer rosso, ma anche tutti gli altri velivoli presenti, vere rarità mantenute in perfetta efficienza dalla passione dei soci HAG.

Se gli aerei sono stati i protagonisti del cielo, non meno d’impatto è stata l'altra anima dell’evento, i veicoli a due e quattro ruote, dalle fantastiche supercar come le due Lamborghini, utilizzate per un suggestivo shooting fotografico insieme a un Falco, alla nuovissima Rolls-Royce full electric, arrivata grazie alla collaborazione del British Motors Club che ha esposto anche alcuni modelli iconici della casa dello "Spirit of Ecstasy", la celebre statuetta che svetta sui radiatori delle vetture di realizzate a Goodwood, nel West Sussex.

Il piazzale è stato nobilitato anche da esemplari di Lancia, Mercedes, Triumph, MG e FIAT, tutte vetture conservate in condizioni impeccabili per fregiarsi della targa HCC (Historic Cars Club).

Non sono mancati aneddoti e richiami al grande cinema che unisce motori e pellicola. Era presente l’idrovolante anfibio Cessna R172K proveniente dall’Aero Club Como, apparso in un celebre film della saga di 007 con Roger Moore, o la Rolls-Royce del film “Come September” con Rock Hudson e Gina Lollobrigida. 

La stessa location di Boscomantico vanta trascorsi cinematografici, fu qui che Michelangelo Antonioni girò alcune scene de "L’Eclisse", filmando la bellissima Monica Vitti nello scalo veronese.

Diverse le attività collaterali prenotabili dal pubblico, dalle sessioni al simulatore di volo della scuola dell’Aeroclub ai lanci in tandem con il paracadute della SkyDive Verona, che ha omaggiato i presenti con uno scenografico atterraggio di quattro paracadutisti a fine giornata.

Questa "edizione zero" si può tranquillamente definire un successo, certamente migliorabile come ogni debutto, ma le premesse per un appuntamento fisso nel calendario veronese ci sono tutte. 

Boscomantico ambisce a diventare uno scalo sempre più centrale per la città, con prospettive di ampliamento che lo renderebbero ancora più fruibile per una Verona turistica in costante crescita.

Tutte le immagini sono scaricabili al seguente link: Tra Terrra e Cielo

Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0  

 

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