Durante la Guerra Fredda la Germania Ovest era l’ultimo baluardo difensivo nei confronti del patto di Varsavia. Alcune nazioni avevano il compito di sorvegliare lo spazio aereo a contrastare e annullare le eventuali minacce oltre confine.
La necessità di effettuare missioni multinazionali portò a costituire l’AAFCE (Forze Aeree Alleate dell'Europa Centrale) TLP con il compito di formare i futuri comandanti di queste missioni impegnate nel controllo, pattugliamento ed eventualmente attacco e difesa sul territorio europeo con le forza a fattor comune chiamate a operare con tecniche e protocolli standardizzati.
Nel 1978 le nazioni Belgio, Canada, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti tramite un memorandum d’intesa (MOU) costituirono l'AAFCE TLP presso la base dell'aeronautica militare tedesca di Fürstenfeldbruck.
All’inizio i corsi erano strutturati in un paio di settimane di formazione teoriche su protocolli e procedure NATO.
Nel 1979 il TLP si traferì presso la base aerea di Jever in Germania, le settimane di corso diventarono quattro e venne implementata una sessione di volo. Su questa base vennero graduati quasi 2000 equipaggi con circa 72 corsi.
Nel 1988 il governo della Germania Ovest fu costrutto a chiedere al TLP di lasciare il paese a causa della mole di traffico aereo con conseguente disturbo alla popolazione confinante la base, anche se chiacchere vorrebbero che il governo sia stato spinto alla richiesta anche dall’opinione pubblica sull’onda dell’incidente aereo di Ramstain nell’agosto del 1988.
La nuova destinazione fu identificata in Belgio presso la base aere di Florennes.
Divenuto un centro di eccellenza il TLP ampliò i propri corsi ulteriormente, preparando i Leader per ulteriori minacce che potevano svilupparsi in qualsiasi aerea geografica nel mondo.
Nel frattempo altre nazioni chiesero ed ottennero di far parte del TLP e nel 2012 gli equipaggi partecipanti al corso superarono quota 7000.
Con l’attenuarsi della possibilità di un conflitto europeo, mantenendo comunque alta l’attenzione verso le minacce di scenari diversi, la scelta di ampliare e spostare il TLP in un’area più congeniale, con spazi aerei sorvolabili e condizioni meteo più favorevoli durante l’anno, portò al trasferimento nella regione spagnola di Castiglia la Mancia dove si trova attualmente, sulla base aerea di Albacete-Los Llanos, sede di Ala 14.
Qui oggi si può godere di infrastrutture all’avanguardia, con alloggi per oltre 500 persone, un servizio logistico e manutentivo di prim’ordine in grado di garantire lo svolgimento di corsi con numeri molto importanti.
Attualmente sono 11 le nazioni che fanno parte del TLP, 12 se consideriamo la new entry Svezia, che proprio durante l’ultimo corso, ha ufficializzato la propria adesione e che la vedrà operare già alla fine del prossimo anno insieme agli altri partner.
Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d'America, più la Svezia dal 2026, sono l’attuale TLP.
I suoi compiti, mai cambiati nell’idea, ma sempre evoluti grazie alle nuove tattiche e tecnologie sono:
• Preparazione dei comandanti di volo della NATO e delle forze alleate per diventare comandanti di missione per guidare i pacchetti di attacco aereo delle forze della coalizione.
• Formazione del personale alleato, volante e non, in tutte le questioni relative alle operazioni aeree tattiche composite.
• Introduzione di nuovi partner e alleati della NATO alle operazioni aeree tattiche della NATO.
• Fornitura di competenze aeree tattiche alle agenzie della NATO.
TLP 2025-4 Media Day
L’ultimo corso TLP, il 2025-4, si è svolto nel mese scorso, dal 6 al 28 novembre e ha visto la partecipazione di 5 paesi che hanno messo in campo oltre 25 velivoli, con circa 550 militari, 38 dei quali qualificati durante il corso, 26 equipaggi di volo, 6 ufficiali addetti all’intelligence e 6 controllori tattici (GCI).
I paesi partecipanti sono stati l’Italia, che ha schierato gli Eurofighter, la Turchia e la Romania con gli F-16, la Germania con i Tornado, la Francia con i Mirage 2000D e i 2000-5, oltre ovviamente i padroni di casa con gli Eurofighter, gli F-18 e gli Harrier della Marina.
Le missioni di volo si sono svolte dal 17 novembre, prima infatti si sono tenuti i corsi teorici e le sessioni al sim MACE.
Come da programma i partecipanti si sono divisi tra “Blue Air” e avversari facenti parte della ”Red Air”.
A supporto un aereo per il controllo dello spazio aereo Awacs della NATO e alcuni assetti da trasporto, un C-27J di Aeronautica Militare e un C-295 spagnolo, oltre ad un velivolo da guerra elettronica tedesco “Jamkite” e un MQ-9 Predator della RAF.
Un NH-90 Spagnolo ha poi effettuato missioni di Clombat/Sar sempre da Albacete, mentre un suo omologo è stato disponibile per missioni SAR dalla base di San Javier per tutta la durate del corso.
A terra, con compiti di difesa aerea, sistemi NASAMS, SKYGUARD e Mistral e la partecipazione del sistema di simulazione delle minacce ARPEGE francese.
In concomitanza con i voli operativi, è stato comunque utilizzato il Sim MACE per l’addestramento di piloti e controllori in collegamento con i voli reali.
Durante l’ultima settimana si sono tenuti i giorni dedicati al DV Day e al Media Day a cui abbiamo partecipato.
Oltre 100 tra giornalisti e fotografi accreditati hanno potuto documentare, da una posizione privilegiata, sia lo schieramento dei velivoli sul piazzale che i decolli e atterraggi della missione pomeridiana.
Dopo un briefing in teatro, dove stranamente e per motivi di sicurezza non abbiamo potuto scattare foto e filmare la spiegazione del corso tenuta dal Comandante, Colonello Cèsar Acebes Puertas, siamo stati trasportati nel grande piazzale dove erano schierati i velivoli partecipanti al corso.
Sotto l’occhio vigile del personale che ci ha scortato, ma senza troppe limitazioni abbiamo fotografato gli aerei che di lì a poco avrebbero preso parte alla missione pomeridiana.
Il tempo per questi scatti e ci siamo spostati a bordo pista per i decolli prima e gli atterraggi dopo, fino al tramonto inoltrato, momento in cui abbiamo lasciato il sedime.
Per noi la trasferta iberica è continuata il giorno successivo a documentare le missioni del mattino fino al momento di riportarci in aeroporto per il rientro in Italia.
La Svezia è il nuovo membro del TLP
La Svezia è ufficialmente il nuovo membro del programma di addestramento, la firma è stata apposta il 20 novembre sulla base di Albacete e la notizia ufficializzata dal Comandante del TLP, Colonello Cèsar Acebes Puertas, durante il DV Day del 25 novembre.
Durante la conferenza è stato precisato dallo stesso Comandante che nonostante dal 1° gennaio 2026 la Svezia sia membro ufficiale, solo dal corso 2026-4 ci sarà la partecipazione attiva degli aerei del paese scandinavo, nella fattispecie i Saab JAS-39 Gripen.
La Svezia diventa quindi il secondo paese, dopo il Portogallo nel 2025, ad aderire al programma negli ultimi anni.
English version coming soon
The Aviation desidera ringraziare per l’ospitalità e l’opportunità concessa il Comandante della base, Colonello Cèsar Acebes Puertas, e la responsabile dell’ufficio Affari Pubblici (PAO) Jessica Martinez.
Le immagini proposte e le altre della giornata sono scaricabili al seguente link: TLP Albacete 25-11-2025
Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0
The Aviation






















































