Sigonella: il 61° gruppo raggiunge le 1000 ore di volo

Il traguardo è stato raggiunto in meno di un anno da quando il Gruppo è stato ricostituito sul sedime aeroportuale della base siciliana

I velivoli a pilotaggio remoto (APR) "Predator" del 61° Gruppo Volo dell'Aeronautica Militare (AM) hanno recentemente totalizzato le prime 1.000 ore volate da quando, il 10 luglio 2017, il Gruppo è stato ricostituito sull'Aeroporto di Sigonella (CT).

"Le 1.000 ore di volo sono un traguardo importante - ha detto il Comandante del 61° Gruppo - si tratta però solo dell'inizio di quello che è un percorso di crescita che questo Gruppo Volo ha iniziato meno di un anno fa e che, con un processo di miglioramento continuo, porterà ad ulteriori ragguardevoli risultati, nell'ottica di un impiego efficiente ed efficace delle risorse. Nulla di tutto questo sarebbe possibile se non grazie ai miei uomini che, con continua e profonda dedizione, svolgono un ruolo determinante nel raggiungimento degli obiettivi sempre più ambiziosi che la Forza Armata ci richiede".

I Predator sono velivoli che, controllati da una stazione a terra (GCS – Ground Control Station) mediante avanzati data-link e collegamenti satellitari, possono volare a grandi distanze dalla base di partenza, offrendo lunghi tempi di permanenza sulle aree di interesse con nessun rischio per il personale impegnato nella gestione della missione.

Questo particolare assetto aereo, in grado di svolgere attività ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance), è stato impiegato in tutte le maggiori operazioni degli ultimi anni, sia in ambito nazionale, sia nelle operazioni fuori dai confini nazionali (OFCN), grazie all'ausilio di telecamere dotate di sensori elettro-ottici ed infrarosso.

Il 61° Gruppo Volo dell'AM, dotato di velivoli APR MQ-1C (Predator A+), opera da Sigonella allo scopo di consolidare e rafforzare il dispositivo di sicurezza nazionale specialmente per quanto riguarda la presenza e l'attività di sorveglianza nell'area mediterranea. Il Gruppo Volo, che opera con personale Pilota e Sensor Operator dotato di un bagaglio di esperienza maturato in un decennio di attività operativa, mantiene una dipendenza gerarchica dal 32° Stormo e riceve il supporto logistico dal Comando Aeroporto di Sigonella, dove l'assetto Predator era già presente ed operativo dal marzo 2014 con un rischieramento del 32° Stormo.

 

Press release by Aeronautica Militare, 32° Stormo – Amendola, Cap. Gianluca Manni